
The cost of stigma
Le sfide globali nel promuovere un’istruzione universitaria libera da discriminazioni sono in aumento. Una parte significativa della comunità studentesca affronta diverse forme di discriminazione basate sulla classe sociale, il genere, la provenienza, l’età o l’occupazione, spesso senza che i loro diritti vengano riconosciuti. Sebbene le università europee abbiano compiuto progressi significativi nella prevenzione della violenza di genere contro le donne e la comunità LGTBIQA+, non hanno ancora affrontato la discriminazione nei confronti della comunità studentesca involucrata nell’industria del sesso.
Questa problematica è sempre più rilevante, poiché un numero crescente di persone che frequentano l’università ricorre al lavoro sessuale a causa dell’aumento delle tasse universitarie e del costo della vita. Per alcune di loro, il lavoro sessuale rappresenta un’alternativa più flessibile e meglio retribuita, ma non priva di costi. Tuttavia, lo stigma che circonda questa attività spinge molte di loro a mantenerla segreta, per paura del giudizio o di possibili ripercussioni da parte di altre persone dell’ambiente accademico. In numerosi casi, infatti, le persone della comunità studentesca che svolgono il lavoro sessuale e hanno reso pubblica la loro occupazione hanno subito sanzioni o espulsioni a causa di clausole di moralità.
Situato all’intersezione tra i processi di stigmatizzazione, il lavoro sessuale, l’istruzione e la trasformazione sociale, COSTI è quindi un progetto pioniere di ricerca-azione.
L’obiettivo principale di ricerca di COSTI è analizzare, attraverso una metodologia partecipativa, il fenomeno emergente —ma ancora poco studiato— del lavoro sessuale studentesco, concentrandosi sui meccanismi di stigmatizzazione che operano all’interno delle università, al fine di rafforzare l’inclusione sociale delle persone iscritte all’università che realizzano il lavoro sessuale. Gli obiettivi specifici sono:
• Mappare il fenomeno del lavoro sessuale in Europa attraverso una revisione approfondita della letteratura. Ciò costituirà la base per generare i primi risultati sul lavoro sessuale studentesco in Spagna e in Italia.
• Comprendere, da una prospettiva intersezionale, le motivazioni che spingono alcune persone della comunità studentesca a entrare nell’industria del sesso, così come i fattori sociali e politici che generano lo stigma istituzionale nei confronti di queste persone in Spagna e in Italia.
• Individuare, insieme a esperti di stigma istituzionale nei confronti delle persone che svolgono lavoro sessuale, le esigenze dello studentato che svolge lavoro sessuale in Spagna e in Italia.
• Creare, insieme alle persone della comunità studentesca che svolgono il lavoro sessuale, raccomandazioni volte a prevenire la discriminazione all’interno della comunità universitaria, aumentando la consapevolezza sul tema del lavoro sessuale studentesco nelle università e nella società nel suo complesso.
COSTI si basa su una etnografia multisituata condotta presso università dell’Europa meridionale, in particolare a Barcellona, Madrid, Roma e Bologna. Il progetto combina ricerca etnografica, metodi quantitativi e ricerca-azione. Include questionari anonimi online rivolti alla comunità studentesca e al personale accademico, interviste in profondità e focus groups con persone che studiano all’università e che svolgono il lavoro sessuale, nonché la co-creazione di un documento con raccomandazioni.